Essenze utilizzate

La Segheria&Legnami Chiabotti promuove e sostiene la politica della filiera corta, utilizzando legname proveniente da boschi piemontesi.
Le opere di pregio e i prodotti realizzati nascono dall'utilizzo delle frazioni più nobili del bosco.

 

La natura ci offre una notevole varietà di essenze fra le quali occorre scegliere quella con le caratteristiche più idonee all'impiego previsto.

Il castagno

(Castanea salativa miller)

Originario dell'area mediterranea, il castagno è un maestoso albero della famiglia delle Fagacee che vive a medie altitudini dove forma boschi puri o misti. Il suo frutto nutriente, la castagna, il legno lavorabile e la bellezza del portamento ne fanno un componente essenziale del nostro paesaggio e un protagonista della nostra cultura.
Può arrivare sino a 25/30 metri d'altezza e a diametri che raggiungono 2 metri. Albero secolare, ha tronco eretto e una corteccia liscia bruno-rossastra che a maturità diventa grigio-verde e rugosa. Le foglie, di un bel verde intenso, hanno forma lanceolata coi bordi seghettati.

Dati tecnici

Il legname di castagno è forte, elastico, resistente, durevole e compatto.


Aspetto: colore chiaro rosato, fibre solitamente diritte, a volte spiralate.
Provenienza: Piemonte.
Durabilità: Molto buona. Il castagno si colloca in classe 2 di durabilità secondo la norma UNI EN 350-1 e 2.
Lavorabilità: La lavorabilità è buona, da buono a soddisfacente è anche l’incollaggio, facile la lucidatura.
Durezza: durezza di Brinell di 18 N/mm2.
Massa volumica: 530 kg/m3 che lo colloca nella categoria di legno mediamente pesante.

Possibili impieghi

Grazie alle sue buone caratteristiche tecnologiche, al gradevole aspetto e alla sua elevata durabilità è considerato la specie arborea italiana con maggiore versatilità d'uso. Particolarmente apprezzato come materiale da costruzione: travi, tavolato, capriate e pavimentazioni. Le sue incantevoli venature conferiscono all’ambiente calore, accoglienza e rusticità. La forte resistenza alla degradazione naturale e all’umidità lo rendono ottimo anche per l’ arredo d’esterno: fioriere, panche, tavoli, pergolati, gazebi, cestini, bacheche, aree ecologiche e staccionate. L’ottima tenuta nel terreno, l’elasticità e la resistenza agli urti accidentali lo rendono il materiale ideale per la produzione di pali scortecciati ampiamente utilizzati nell’edilizia, nell’ingegneria naturalistica, nei vigneti e nelle frutticolture.

Il Larice

(Larix decidua)

Genere Larix, della famiglia Pinacee. In Europa cresce Larix decidua, diffuso nelle Alpi. Può raggiungere i 40 m di altezza. È di facile acclimatazione; si trova di norma tra i 1000 e i 2000 metri. Gli alberi sono abbastanza dritti e regolari, ma con accentuata rastremazione del tronco: sui ripidi pendii ad alta quota i fusti sono spesso curvi alla base.La corteccia è grigia e liscia in gioventù. Nelle piante vecchie è spessa e a placche profondamente fessurate. Gli aghi verde chiaro sono inseriti in fascetti su corti e tozzi rametti.

Dati tecnici

Il legno di larice è resinoso, duro, compatto, dotato di notevole resistenza meccanica e agli agenti atmosferici, all’umidità, al tarlo. Il legno di larice è molto resistente ed ha un'ottima stabilità.


Aspetto: bel colore rossiccio.
Provenienza: Piemonte.
Durabilità: Molto buona. Il larice si colloca in classe 3 di durabilità.
Lavorabilità: il legno di larice si essicca e si lavora bene.
Durezza: durezza di Brinell di 19 N/mm2.
Massa volumica: 580 kg/m3 che lo colloca nella categoria di legno mediamente pesante.

 

Possibili impieghi

La particolare resistenza agli sforzi, la trazione e la flessione rendono il legno di larice perfetto per le palificazioni, la paleria di vario tipo, l' ingegneria naturalistica, le staccionate e le recinzioni arredo d’esterno: fioriere, panche, tavoli, cestini, bacheche, gazebi, pergolati, aree ecologiche e canaline.

Il rovere

(Quercus petraea)

Appartenente alla famiglia delle fagacee. Diffusa soprattutto nell'Europa centro-occidentale, in particolare sulle pendici collinari e montane. La pianta di rovere può raggiungere i 30-35 m di altezza, con un diametro del fusto di 1-2 m. Quest'ultimo presenta un andamento regolare dalla base alla sommità, e una corteccia liscia e lucente, di colore grigio argentato nelle piante giovani e bruno in quelle adulte. La chioma è densa e le foglie sono caduche; hanno una lamina semplice, il margine lobato, e sono inserite in modo alterno lungo il fusto. Il frutto è una noce (ghianda) che cresce in infruttescenze costituite da 1-6 elementi ciascuna.

Dati tecnici

Il legname di rovere è forte, elastico, resistente, durevole e compatto.


Aspetto: giallo con picchiettature scure.
Provenienza: Piemonte.
Durabilità: molto buona.
Lavorabilità: La lavorabilità è buona, da buono a soddisfacente è anche l’incollaggio, facile la lucidatura.
Durezza: buona.
Massa volumica: legno pesante.

Possibili impieghi

Uno dei legni più nobili per costruire liste da pavimento, infissi e perline.

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